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Introduzione
ad Autodesk AutoCAD 14.
Per tanti AutoCAD 14 è il "programma per gli ingegneri e gli architetti", ed in effetti l'uso che se ne fa è proprio quello, ed è proprio quello lo scopo per cui è stato progettato questo programma! Purtroppo, quello che non tutti sanno è la potenza di questo tool di disegno. Esso è nato come un tavolo da disegno digitale, e come tale ha espresso negli anni la sua potenza, ma man mano che avanzavano le versioni, è iniziato a diventare un mondo vasto, un mondo a se nell'informatica, con un suo linguaggio di programmazione (AutoLISP) e suoi applicativi verticali che permettessero al "tavolo virtuale" di arricchirsi e, soprattutto, specializzarsi in un determinato settore. Così, oggi AutoCAD (arrivato nel frattempo alla versione AutoCAD 2000 (seguendo la numerazione sarebbe stata 15)) è uno strumento vasto, di cui pochi sanno l'utilizzo completo di tutti i comandi, uno strumento che permette di fare le stesse cose in più modi, uno strumento, che in virtù della potenza e vastità, scoraggia l'avvicinamento di utenti novelli, e soprattutto, li tiene lontani dagli utilizzi più arditi finchè non raggiungono una malizia sufficiente.
La schermata sovrastante è quella che si presenta all'avvio dell'applicazione, essa propone 5 bottoni fondamentali a cui corrispondono 5 finestre di dialogo diverse. Quella ora sopra visualizzata è quella per aprire un disegno, essa propone l'apertura di uno degli ultimi 4 disegni aperti, o di una finestra di dialogo in cui cercare i file nel sistema. Essa presenta una anteprime dell'ultima vista salvata. infatti nel formato DWG, dalla versione 13 in poi, viene salvata anche una clip che rappresenta l'anteprima del disegno, e permette di vedere il disegno prima di essere aperto.
La finestra che si mostra premendo il pulsante "Usa un'autocomposizione" (che poi è quella che si apre al primo avvio del programma), è una finestra in cui si può scegliere tra l'impostazione rapida e quella avanzata. Cliccando su una delle due è possibile creare delle impostazioni personalizzati per iniziare a disegnare su un foglio virtuale del nuovo disegno.
La finestra che, invece, si mostra premendo su "Usa un modello", permette di scegliere il "foglio virtuale" tra una serie di fogli già preimpostati o di altri creati ad hoc dagli utenti. Di questi file è possibile vedere delle anteprime per rendersi conto di quali modelli si tratta.
Nella finestra che si apre premendo "Usa un default", è possibile scegliere tra alcuni disegni default, che il programma crea quando sono richiesti, essi sono metriche (ed utilizza le unità di misura riconosciute nel S.I.) e quelle inglesi (con pollici) e poi una volta ottenuto ciò, si può personalizzare successivamente il foglio virtuale così ottenuto. Con questo ci troviamo ora di fornte all'ambiente grafico di AutoCAD, abbiamo un foglio, di menu, delle toolbar e una riga di comando in formato testo. La riga di comando in formato testo è stata rimasta per compatibilità con le vecchie versioni DOS del programma, poichè l'uso tramite riga di comando è molto apprezzato, soprattutto per la velocità con cui si riescono a dare comando piuttosto che con il mouse o tramite i menu o le barre di pulsanti. Quando si è arrivati a questa fase, il foglio è ormai aperto ed ognuno è libero di utilizzare come "tecnigrafo" il programma in questione. Si possono dunque, ora, tracciare linee, archi o qualsiasi oggetto si voglia. Aniello Annunziata - 1999 Se avete problemi riguardanti AutoCAD mandate una mail a: Aniello Annunziata Copyright © 1999
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